Bulova Automatico 100 Metri, Ref. 13077

Recensione personale del Bulova Automatico 13077

Bulova Automatico 100 Metri, Ref. 13077
Bulova Automatico 100 Metri, Ref. 13077

Cari lettori appassionati di orologeria, quest’oggi l’oggetto del contendere è questo simpatico Bulova automatico 13077.

Si tratta di un marchio secondo me un po’ sottovalutato e sono qui a condividere questo segnatempo che monta un calibro ETA 2824-2. L’orologio è databile fine anni 90 – primi 2000.
Nella mia ricerca di orologi che abbiano un senso, una storia o un certo valore (non necessariamente economico), mi sono accaparrato questo orologio per ciò che porta con se.


Bulova Watch nasce negli Stati Uniti, grazie all’immigrato Joseph Bulova, che aprì la sua gioielleria a Manhattan con il proprio nome.

Arrivato dalla Boemia e sbarcato nella Grande Mela nel 1879, all’età di 19 anni, già nel 1912 capì che per soddisfare l’enorme richiesta di orologi da parte degli americani, doveva cominciare a fabbricarli.

Così in quell’anno aprì la sua fabbrica a Bienne, in Svizzera, dove adottò la soluzione della catena di montaggio, un sistema particolarmente all’avanguardia per i tempi, dettando le regole che rivoluzioneranno l’industria orologiera. [fonte Wikipedia]


In primis volevo un pezzo di questo brand storico che, anche se ai giorni nostri risulta un poco decaduto, rappresenta uno dei “mattoncini” del mondo dell’orologeria. Certo il marchio è più legato ai movimenti al quarzo ed alla tecnologia da esso derivata (il logo è appunto un diapason), ma essendo io appassionato di movimenti meccanici mi sono messo alla ricerca di un pezzo che montasse un calibro svizzero e che fosse esteticamente apprezzabile.

Ritengo di essere riuscito nel mio intento in quanto il calibro è il collaudato ed apprezzato ETA 2824-2 e l’aspetto estetico rientra nei miei gusti, ergo mi piace.

Vorrei precisare che ho acquistato questo orologio con il bracciale in acciaio, vedi foto.

Che in realtà non sarebbe malaccio, a parte i finali ripiegati laschi e rumorosi che ho dovuto sistemare più volte. Il punto è che la misura era troppo piccola e mi stava stretto; essendo presente una prolunga clasp aggiuntiva per la muta, ho provato a montarla ma il risultato era sproporzionato rispetto al resto. Ho così optato per un cinturino in pelle dai finali curvi, un tipo di cinturino che non viene spesso preso in considerazione ma che ha me piace. Soprattutto perchè va a colmare lo spazio tra cassa e cinturino, proprio come fa il bracciale.

Il montaggio sembra impossibile all’inizio, ma poi il cinturino si ammorbidisce e con un po’ di olio di gomito si adatta alla curvatura della cassa.
[Per acquistare il cinturino con finali curvi: https://amzn.to/2JBfszq]

Dettaglio dell'accoppiamento cinturino/cassa con i finali curvi
Dettaglio dell’accoppiamento cinturino/cassa con i finali curvi

La cassa

Le misure sono: diametro cassa circa 39 mm e lug to lug 47 mm. Misure che al momento soddisfano la mia esigenza di orologi “dal volto umano”.

Come si vede dalle foto, l’orologio ha qualche segno che però si nota molto di più nelle foto che dal vivo. Il gioco di luce e i primi piani mettono in evidenza, come ben sappiamo, pelucchi, piccoli graffi e addirittura le impronte digitali.

Sul quadrante compare la specifica che indica 100 m di impermeabilità, curioso il fatto che sia proprio scritto in italiano “100 metri” mentre la scritta “automatic” è in inglese… Le sfere sono di tipo Mercedes e la leggibilità del quadrante è veramente ottima, gli indici circolari e il il triangolo ad ore 12, sono leggermente in rilievo e dotati di lume. Quest’ultimo non è particolarmente efficace, appena visibile. Abbiamo inoltre il datario ad ore 3 con rimessa rapida della data; la scelta dello sfondo bianco è piuttosto azzeccata in quanto va a riprendere il colore degli indici. Se fosse stato font bianco su sfondo nero il risultato sarebbe stato illeggibile e fuori simmetria.

La ghiera non è girevole e riporta semplicemente le cifre da 1 a 11 corrispondenti all’ora e al posto del 12 troviamo il diapason (logo). Queste cifre sono a bassa visibilità (oserei dire quasi invisibili) in quanto dello stessa finitura della lunetta, il vetro è minerale e senza trattamento antiriflesso

La cassa di lato
La cassa di lato

Le finiture della cassa sono mono direzionali: completamente lucida e senza alcun angolo vivo, completamente ad angoli arrotondati e smussati. Ciò che mi piace di più è lo spessore filante e le dimensioni proporzionate.

Le proporzioni filanti del Bulova
Le proporzioni filanti del Bulova

Il fondello è a pressione e la corona è avvitata, evidentemente è sufficiente a garantire l’impermeabilità dichiarata che però, avendo l’orologio una ventina di anni, non mi sento di prendere per buona. Niente da segnalare sulle decorazioni del fondello, semplice e schietto riporta solamente le scritte (faticose da leggere) con le specifiche.

Dettaglio del fondello
Dettaglio del fondello

Con una rapida mossa di arti marziali, ho aperto il fondello (a pressione, basta trovare la fessura per scoperchiarlo) e dato una controllata al nostro ETA 2824-2

Dettaglio del movimento ETA 2824-2 incassato dal Bulova 13077
Dettaglio del movimento ETA 2824-2 incassato dal Bulova 13077

Tutto regolare, non si tratta certo della versione top grade decorata e bella a vedersi, ma di uno schietto e robusto calibro nella sua versione base.

La referenza del calibro incisa
La referenza del calibro incisa

Per quanto riguarda la precisione, da un breve controllo giornaliero è risultato un accettabile risultato di -13 secondi al giorno.

Il risultato del warth check
Il risultato del warth check

Gli aspetti negativi del Bulova 13077

Le sfere Mercedes. Troppo simil Rolex, così come gli indici sul quadrante. Lo stesso bracciale Oyster con cui è arrivato è troppo simile alla casa coronata. Non si tratta certo di un homage, è piuttosto diverso, e già col cambio bracciale/cinturino ha guadagnato personalità.

I numeri lunetta a bassa visibilità. Non si vedono proprio e lasciano la lunetta spoglia. Se fossero stati incisi meglio e con maggior contrasto ne avrebbe guadagnato in estetica. Ma essendo fissa, a cosa serve?

Il fondello a pressione e spartano. Troppo nudo e crudo, inoltre il fatto che sia a pressione ne diminuisce sia il valore tecnico, che la resistenza all’impermeabilità nel tempo.

Conclusioni

Nonostante alcune lacune, questo Bulova è diventato uno dei miei daily watch preferiti. Mi capita spesso di indossarlo per giorni sia col cinturino in pelle, sia con un nato stile James Bond.

Sottile, compatto e leggero e non attira le attenzioni. Il completo contrario di certi orologi che vanno in voga ai nostri giorni….

Come di consueto una piccola galleria fotografica

Bulova Automatico 100 Metri, Ref. 13077

Disclaimer: Sono un appassionato collezionista con limitate nozioni tecniche e tanta voglia di studiare. Le recensioni qui riportate rappresentano esclusivamente un parere personale e sono frutto di esperienza diretta. Gli orologi recensiti sono stati tutti da me posseduti nel tempo.

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