Hamilton Jazzmaster Maestro crono automatico, referenza H32716839

Se vuoi vedere la mia video recensione ecco il video, altrimenti puoi continuare a leggere l’articolo.

Hamilton Jazzmaster Maestro crono automatico, referenza H32716839
Hamilton Jazzmaster Maestro crono automatico, referenza H32716839

Cari lettori appassionati di orologeria, oggi ho deciso di pubblicare la recensione di quello che ritengo essere stato il mio primo orologio importante; si io annovero gli Hamilton tra gli orologi importanti in barba alle varie definizioni di PMW e RMW.

Dopo tanto peregrinare e studiare ho deciso quale orologio acquistare e come primo pezzo “importante” ho scelto Hamilton Jazzmaster Maestro crono automatico, nella referenza H327162.
Il movimento è H21 derivato dall’ETA 7750 con 60 ore di autonomia. Inutile dire che la qualità è ottima, sia quella percepita, sia quella effettiva si produzione.

Il calibro H21 a vista
Il calibro H21 a vista
Quadrante dell'Hamilton Jazzmaster Maestro
Quadrante dell’Hamilton Jazzmaster Maestro

La configurazione dell’orologio è quella classica dei cronografi a tre dial e day date (con qualche distinguo che vedremo successivamente) e questa tipologia è spesso utilizzata dalle più disparate marche, a tal punto che la somiglianza tra alcuni modelli è alquanto imbarazzante.

Spesso, dalle foto, sembrano tutti uguali, siano essi homage o originali. Ma quando hai la possibilità di vederlo e indossarlo ti rendi conto che i dettagli sono tutta un’altra cosa. Ho avuto un Parnis che come aspetto era molto simile, e posso assicurarvi che c’è una enorme differenza di qualità costruttiva.

La cassa è finemente lucidata e ben rifinita ma è il quadrante che ruba la scena e si staglia in tutto il suo splendore.

Profilo dell'Hamilton Jazzmaster Maestro
La fine lavorazione della cassa

I numeri arabi, che in foto sembrano bianchi, sono in realtà di un colore che cambia a seconda della posizione. Una leggera doratura che grazie anche al fatto che sono in rilievo, li rende spettacolari. La forma delle sfere e l’aspetto curato sono altri dettagli che mi sento mi mettere in evidenza. In sostanza si tratta di un quadrante che starei ad ammirare per ore, veramente bello.

Profilo dell'Hamilton Jazzmaster Maestro
Profilo dell’Hamilton Jazzmaster Maestro

Ovviamente vetro zaffiro antigraffio e fondello trasparente che lascia intravedere il calibro.
La misura della cassa è 45 mm, al mio polso perfetti e lo spessore importante. Spesso però nessuno fa notare che sono le proporzioni a delineare l’estetica di un orologio.
Se ad esempio si fosse trattato di un 38 millimetri di cassa, lo stesso spessore sarebbe risultato non congruo.

Un po’ come ad esempio nelle auto. Una macchina lunga 5 metri non può essere larga 180 cm come una di 4 metri, ma deve essere proporzionata e raggiungere i 190 cm.

Il bracciale, scelta che mi ha fatto attendere 1 mese dall’ordine, è proprio come piace a me: 23 mm senza rastremarsi e in questo mi ricorda il Tissot Couturier. Qui però le maglie sono le classiche H di Hamilton che sono satinate rispetto al resto che è lucido, una alternanza veramente elegante e di classe. Il punto poco simpatico è che utilizza i collarini per unire le maglia, una scelta che implica una certa difficoltà nell’aggiungere e togliere maglie. Teniamo anche conto che la chiusura è a farfalla, quindi senza clasp e senza fori di micro regolazione.

Bracciale
Bracciale

 

Panoramica del bracciale
Panoramica del bracciale

Per quanto riguarda la precisione di marcia, ho monitorato l’orologio per qualche giorno e il risultato è stato un incoraggiante media di +7,9 secondi al giorno. Niente di eccezionale ma in linea con le aspettative e sicuramente accettabile.

Watch Check report
Watch Check report

Gli aspetti negativi dell’Hamilton Jazzmaster Maestro Crono

Ci ritroviamo con una cassa del simpatico spessore di 15 mm che si erge in tutta la sua imponenza e che diventa ancora più “invasiva” nel momento in cui il quadrante finisce quasi ad angolo retto con la cassa, la presenza di una ghiera “smussante” avrebbe addolcito il profilo.

A peggiorare le cose hanno abbinato un bracciale dallo spessore veramente esiguo, poco più di 3mm.
Come si vede dalla foto la differenza tra i due spessori è notevole e poco aggraziata. Il suo “cugino” Tissot Couturier in mio possesso monta un bracciale sempre con ansa 23 mm ma con uno spessore decisamente più importante (5mm)

Lo spessore del bracciale
Lo spessore del bracciale

Un problema riscontrato è quello della facilità di apertura della farfalla.

Lasciando il bracciale lasco può capitare che in determinate situazione che corrispondono a un ben preciso movimento del sistema polso/mano, il bracciale si apra.
Questo l’ho riscontrato quando si mette la mano nella posizione di recuperare qualcosa dal taschino sinistro della giacca (utilizzando la mano sinistra con al polso l’orologio). In questa situazione la mano e il polso premono contro le due alette e fanno scattare il meccanismo.
Le due alette che sono troppo sporgenti e con la molla troppo tenera, non nego che per un certo periodo ho pensato di intervenire drasticamente, ma poi ho accorciato di una maglia il bracciale e non è più successo.
Sempre per fare un paragone, con il Tissot non può accadere in quanto le alette sono ben più “dure”, mentre con un Gekota mesh che ho non può accadere perchè sono ben nascoste sotto il bracciale e occorre andarle a “cercare” per sganciarle.

Pulsanti sporgenti e "teneri"
Pulsanti sporgenti e “teneri”

In ultima analisi vorrei spendere due parole per il quadrante.
Quando è buio scompare totalmente e i numeri arabi affogano nelle tenebre, ma ciò accade anche quando la luce è bassa; in sintesi un orologio adatto solamente alle giornate di sole.

Conclusioni

In sostanza, al netto dei piccoli difetti, si tratta di un ottimo orologio. Di eccelsa fattura e con componenti di qualità.

Di certo, a causa delle dimensioni, non può essere adatto a tutti i polsi e occorre provarlo prima di procedere all’acquisto. Da tenere presente che al momento in cui scrivo il prezzo di listino è di 1495 euro. Con un po’ di sconto si abbassa ma si rimane abbondantemente sopra i 1000 euro.

Tenendo presente che la complicazione cronografo alza il prezzo di un orologio e che quindi è giusto così, viene da domandarsi se è giusto investire una tale cifra in un Hamilton o incominciare a guardare altrove (Omega, Longines, Oris) aggiungendo qualcosa in più… A voi l’ardua e sempre personale scelta.

Un saluto e ci leggiamo al prossimo articolo

Hamilton Jazzmaster Maestro crono automatico, referenza H32716839

Disclaimer: Sono un appassionato collezionista con limitate nozioni tecniche e tanta voglia di studiare. Le recensioni qui riportate rappresentano esclusivamente un parere personale e sono frutto di esperienza diretta. Gli orologi recensiti sono stati tutti da me posseduti nel tempo.

Un commento

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