Longines Hydroconquest automatico 44mm L3.841.4.96.6

Se vuoi vedere la mia video recensione ecco qui il video, altrimenti puoi continuare la lettura qui sotto…

Recensione personale del Longines Hydroconquest automatico

Longines Hydroconquest automatico 44mm L3.841.4.96.6
Longines Hydroconquest automatico 44mm L3.841.4.96.6

Cari lettori appassionati di orologeria, oggi è il turno del Longines Hydroconquest automatico, un orologio dal diametro importante (44mm) nella referenza L3.841.4.96.6 presentata a Baselworld 2017.

Perchè specifico la data di uscita? Perchè la dinastia Hydroconquest risulta abbastanza complessa e l’albero genealogico appare un poco confuso. Cerchiamo di fare chiarezza.

Non voglio partire dalle vecchissime referenze, ma sappiate che il modello è stato lanciato nel 2007 e fino al 2013 è rimasto pressochè immutato. In quell’anno è uscita una nuova versione che vedeva principalmente il quadrante mutato dai numeri 6-9-12 ai 12 numeri arabi. Nel 2015 si è tornati al quadrante 6-9-12 e nel 2018 è uscita la nuova versione con ghiera in ceramica e indici a bastone eliminati. Vedere foto.

Cronistoria del Longines Hydroconquest degli ultimi anni
Cronistoria del Longines Hydroconquest automatico degli ultimi anni

Il punto complicato è capire quale calibro incassa ogni modello… Diciamo che quella che chiameremo 1^ serie montava il calibro Longines L633, derivato dall’ETA 2824 in versione elaborè. Nel momento in cui si è passati alla versione con tutti i numeri arabi (2013) il calibro incassato è cambiato ed è diventato il Longines L619 derivato dall’ETA 2892-A2; quest’ultimo è unanimemente riconosciuto come di livello superiore rispetto al precedente e viene utilizzato anche da maison ben più blasonate come ad esempio Omega. Fin qui tutto ok.

Nell’anno del signore 2015, la casa della clessidra alata decide di reintrodurre la vecchia referenza dopo soli 2 anni di vita della precedente. Il mio personale pensiero è che in pratica il quadrante a 12 numeri arabi rappresenta una parentesi aperta e poi chiusa in mezzo alla referenza 6-9-12; avranno considerato quella parentesi come un errore di marketing? Non sono qui per fare una comparazione, ma solo per cercare di dipanare la giungla delle referenze.

Fatto sta che con la reintroduzione del quadrante 6-9-12 avviene anche un downgrade del movimento che torna ad essere quello derivato dal più semplice 2824; questa cosa indispone gli appassionati ed apre infiniti dibattiti sul perchè e sul “percome”.

L’orologio oggetto della mia recensione è stato acquistato nuovo nel 2017 ed è la prima referenza che porta il diametro di un Longines Hydroconquest automatico a 44mm. Si tratta anche del primo modello della terza serie in cui il movimento incassato passa al più pregiato L619. Da quel momento in poi le nuove produzioni di tutti i modelli Hydroconquest automatici avranno il calibro derivato dall’ETA2892-A2. Come si può ben immaginare si è creata una certa confusione perchè chi acquista un HC nuovo non riuscirà a capire quale movimento c’è dentro, a meno di non aprire la cassa. L’unica eccezione è appunto il diametro 44 mm che essendo inedito ha iniziato da subito ad avere il calibro L619.

Dal 2018 poi è uscito il nuovo modello con ghiera in ceramica, eliminazione degli indici a bastone e ghiera totalmente zigrinata; questi incassano il calibro L888.2 che è anch’esso derivato dall’ETA 2892-a-A2.

Da un controllo sul campo, è risultato che il mio orologio ha uno scarto giornaliero di +3,9 secondi per giorno: un ottimo risultato

La cassa

La cassa del nostro Hydroconquest
La cassa del nostro Hydroconquest

In acciaio inox 316L e totalmente satinata, si presenta di forma classica. Le anse sono abbastanza sporgenti e complice un diametro di 44 mm portano il lug to lug ad un importante misura di 54 mm, non per tutti. Il mio polso misura circa 20 cm di circonferenza e queste misure non mi spaventano certo. Nonostante ciò sto ultimamente rivalutando gli orologi di dimensioni più compatte e sono arrivato alla conclusione che i diametri 39-40-41 mm siano adatti e perfetti per qualsiasi misura di polso, anche la mia.

La cassa satinata
La cassa satinata

La una particolarità di questo modello è rappresentata dalla corona di carica che rimane protetta da due imponenti protezioni che vogliono riprendere stilisticamente le ali della clessidra alata, il logo di Longines.

Una cosa che mi piace controllare è la sensazione che si ottiene estraendo la corona e provando i settaggi. Lo faccio sempre e nel HC, quando si carica a mano, sembra quasi di andare a vuoto, oppone poca resistenza. Ma queste sono bazzecole.

La protezione della corona
La protezione della corona

Le dimensioni di queste protezioni caratterizzano l’aspetto dell’orologio e devo rimarcare, purtroppo, che rappresentano un punto fastidioso durante il quotidiano utilizzo del segnatempo. Il continuo sbattere della corona sul dorso della mano ha creato un livido che si è poi trasformato in callo; una sensazione fastidiosa alla quale ho tentato di rimediare indossando l’orologio sul polso destro. Questa cosa è per me impossibile, in quanto indossandolo a destra diventa (per me) un corpo estraneo e pesante che rallenta i miei movimenti, sia fisicamente che psicologicamente… ci ho impiegato poco a rimetterlo a sinistra e resistere stoicamente all’attacco della corona alata.

Il quadrante è forse l’elemento più distintivo dell’orologio stesso. C’è chi lo accusa di essere troppo “pieno” e confusionario, ma indubbiamente tutti i dettagli che lo compongono sono caratteristici. I tre numeri arabi (6-9-12) sovradimensionati sono la “firma” dell’orologio ed anche gli indici, sia sotto forma di bastoni che di bicchierini, raffigurano l’essenza dell’Hydroconquest. Questa è una ridondanza che a molti non piace ed in effetti, nel modello 2018, sono stati eliminati gli indici a bastone lasciando solamente i “bicchierini” rendendo così il dial più “pulito” e spazioso.

La cura della maison nel realizzare il quadrante è ben evidente. I numeri,gli indici e i bicchierini risultano applicati e rendono l’aspetto del dial tridimensionale e con la corretta profondità. Il vetro è zaffiro con il doppio trattamento antiriflesso, sia esterno quindi, che interno.

Ciò si evince anche dalla dicitura sul fondello dove la lettera S è sottolineata da 2 righette, se ce ne fosse stata solamente una si sarebbe trattato di un vetro zaffiro con solo un trattamento antiriflesso (interno al vetro).

La S con doppia sottolineatura che identifica il doppio trattamento
La S con doppia sottolineatura che identifica il doppio trattamento

La ghiera è ovviamente unidirezionale e ben solida nel movimento, vi sono alcune lacune che ho riscontrato che elencherò nella fase finale della recensione.

Dettaglio del quadrante
Dettaglio del quadrante

Il fondello è semplicemente spettacolare nella sua semplicità. La clessidra alata in rilievo assieme all’acronimo EFC (il fondatore Ernest Francillon  1834-1900) rappresenta quel tocco di classe e di cura dei particolari che altre case non hanno.

Ovviamente stiamo parlando di un fondello a vite che fa coppia con una corona a vite. Il tutto per garantire una impermeabilità pari a 30 atmosfere (300 metri).

Dettaglio del fondello del Longines Hydroconquest
Dettaglio del fondello del Longines Hydroconquest

Anche la luminescenza del quadrante da esito positivo, non tanto quanto altri segnatempo (mi viene in mente il mio Omega Planet Ocean che è spettacolare), ma abbastanza per non potersi lamentare.

Uno scatto "notturno" del Longines Hydroconquest
Uno scatto “notturno” del Longines Hydroconquest

Il Bracciale

Per quanto riguarda il bracciale possiamo sicuramente dire che è adatto all’imponenza dell’orologio e del suo diametro da 44 mm. La misura all’ansa risulta di 22mm e sottolineo che questa misura vale solo per questo diametro. Il 41 mm, ad esempio, mi pare abbia la strana misura di 21 mm…

Panoramica generale del bracciale
Panoramica generale del bracciale

Ovviamente stiamo parlando di un bracciale a maglie e finali pieni, ben dimensionato e spesso che “emana” qualità a pieni polmoni. Forse l’unica pecca è la maglia centrale lucida poco consona ad un “tool watch” e facilmente passibile di segni e graffi. Una cosa poco piacevole è la rumorosità del bracciale stesso, nonostante l’elevata qualità questo piccolo aspetto negativo lo fa passare come “economico”, pur non essendolo.

La clasp è di ottima fattura, ha la prima chiusura di sicurezza e poi lo scatto per l’apertura. Ha l’estensione per la muta e la parte interna è evidentemente di elevata qualità.

La parte interna della clasp di evidente ottima fattura
La parte interna della clasp di evidente ottima fattura
Dettaglio della clasp e parte del bracciale
Dettaglio della clasp e parte del bracciale

Gli aspetti negativi del Longines Hydroconquest

  • La ghiera. Questa presenta un leggero gioco: nel momento in cui è bloccata, utilizzare indice e pollice per muoverla leggermente e scoprirete un micro gioco che la fa muovere senza scatto (disclaimer: non so se è solo il mio orologio o è una caratteristica generale).Inoltre, le due parti lisce ad ore 12 e ad ore 9, rendono impossibile il ruotarla, manca il grip necessario. Occorre sempre ricordarsi di iniziare a ruotarla mettendo le dita a ore 2 e ore 8. Quando la rotazione è però iniziata sarà impossibile, (statisticamente parlando) che non vi capiti di mettere i polpastrelli sulla parte liscia e girare così la manina a vuoto. Mi immagino nel caso si dovessero indossare dei guanti… sarebbe il patatrak totale…. Ps: nel modello 2018 la ghiera è diventata totalmente zigrinata.
  • Le due parti lisce ad ore 12 e ad ore 9
    Le due parti lisce ad ore 12 e ad ore 9
  • Il bracciale. Pare progettato per rendere la vita difficile all’utilizzatore finale; non esiste una mezza maglia e la clasp ha solo 3 fori per la micro regolazione, riuscire a trovare la giusta misura è un’impresa.
  • La clasp. Oltremodo dura: in fase di apertura c’è il rischio di lasciarci un’unghia. Questo può essere anche un lato positivo in quanto la possibilità di una accidentale apertura diventa remota.

Conclusioni

L’Hydroconquest è un best buy, uno di quegli orologi iconici che sono facilmente riconoscibili al polso e che attirano tanti consensi quanto dissensi.

Indubbiamente si tratta di un orologio di qualità realizzato da una casa storica e il rapporto qualità prezzo è tra i più elevati in circolazione. In definitiva può diventare l’orologio definitivo per molti e i piccoli lati negativi non inficiano la bontà di questo segnatempo. Consigliato!

 

Galleria fotografica

• Longines Hydroconquest L3.841.4.56.6
• Movimento: Automatico
• Cassa: Acciaio
• Dial: Blue
• Misura cassa: 44.00 mm
• Spessore: 11,5 mm
• Distanza tra le anse: 22 mm
• Impermeabilità: Impermeabile fino a 30 bar (300 m)
• Vetro: Vetro zaffiro con strato diversi strati di rivestimento antiriflesso sul lato inferiore
• Varie: Super-LumiNova®, fondo avvitato, corona avvitata, lunetta girevole unidirezionale

Longines Hydroconquest automatico 44mm L3.841.4.96.6

Disclaimer: Sono un appassionato collezionista con limitate nozioni tecniche e tanta voglia di studiare. Le recensioni qui riportate rappresentano esclusivamente un parere personale e sono frutto di esperienza diretta. Gli orologi recensiti sono stati tutti da me posseduti nel tempo.

Un commento

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