Omega Planet Ocean 45 mm ref. 2208.50.00

Se vuoi vedere la mia video recensione ecco qui il video, altrimenti puoi continuare la lettura qui sotto…

Recensione Omega Planet Ocean 45 mm ref. 2208.50.00

Omega Planet Ocean 45 mm ref. 2208.50.00
Omega Planet Ocean 45 mm ref. 2208.50.00

Cari lettori appassionati di orologeria quest’oggi punto tutto su un orologio che mi riempie di soddisfazioni, l’Omega Planet Ocean nella referenza ref. 2208.50.00.

Intanto mi piace sottolineare che si tratta della prima volta che do 5 stelle ad un recensione e devo dire che questo Omega Planet Ocean se le merita tutte.

Seamaster 300 Master
Seamaster 300 Master del 2014

Omega introdusse il modello Planet Ocean nel 2005 dichiarando di volersi “rifare” al modello Seamaster 300 ref. 165.024 degli anni 60. Curiosamente poi nel 2014 uscì la vera riedizione di quel modello storico (il Seamaster 300 Master).

Si tratta della versione precedente a quella con il calibro 8500 e monta il movimento con scappamento coassiale 2500D costruito su base ETA 2892. Molti preferiscono questa versione per l’aspetto estetico e per lo spessore nonostante le ultime referenze rappresentino il non plus ultra in fatto di innovazione tecnologica e meccanica.

La mia è stata una scelta di acquisto ponderata, volevo un orologio di questo tipo e la ghiera arancione mi era sempre piaciuta. Un tocco esotico adatto alla stagione estiva e al suo ambiente naturale che è il mare. Tra l’altro pare che la ghiera arancio si stata realizzata per dare una maggiore visibilità subacquea e non fatico a crederlo.

Ma scendiamo nei dettagli.

Le misure sono importanti, si tratta di un così detto tool watch (strumento professionale) e in quanto tale sono accettabili dimensioni over size. Consideriamo anche che la sua impermeabilità è di ben 600 metri e di conseguenza la costruzione “massiccia” ha il suo perchè.

Diamtro cassa oltre i 45 mm
Diametro cassa oltre i 45 mm
Spessore 15 mm
Spessore 15 mm
Lug to lug 51,4 mm
Lug to lug 51,4 mm

Il quadrante

Semplicemente spettacolare

Primo piano del quadrante dell'Omega Planet Ocean
Primo piano del quadrante dell’Omega Planet Ocean

Purtroppo nelle fotografie non si riescono a catturare il riflessi del quadrante. Il suo colore da “inerte” è grigio scuro ma non appena lo si espone alla luce naturale del sole si trasforma e tocca differenti gradazioni di colore. Passa dal blu al viola al nero senza neppure troppo sforzo. La combinazione di questi colori con la ghiera arancio lo fa apparire veramente unico e riconoscibile, non c’è nessun altro orologio che arriva a somigliargli.

Su questo quadrante troviamo gli indici applicati a forma di triangolo tronco, Il Super Luminova è il materiale scelto per ricoprirli e la luminescenza è veramente efficace. A volte mi sono ritrovato in auto in autostrada di notte e riuscire a leggere l’ora grazie agli indici ancora luminescenti… senza riuscire a capacitarmi di quale fosse stata la fonte di luce responsabile del “caricamento“….

Luminescenza del Planet Ocean
Luminescenza del Planet Ocean

Gli indici sono contornati da un bordino in acciaio inox lucidato che riflette la luce in qualsiasi angolazione, questo consente una perfetta leggibilità del quadrante che secondo me non ha eguali. Anche le tre sfere sono ricoperte di Super Luminova e contornate di acciaio.

Il vetro è zaffiro, leggermente curvo e trattato con materiale anti riflettente. In pratica è come se non esistesse e la profondità data al quadrante è incredibile.

Primo piano del quadrante
Primo piano del quadrante

La Cassa

In acciaio inox e di qualità eccelsa. Il contatto visivo ci restituisce la sensazione di avere a che fare con dei materiali di eccellenza così come le finiture dei dettagli.

Le anse ad elica con i biselli lucidati e la carrure finemente satinata
Le anse ad elica con i biselli lucidati e la carrure finemente satinata

L’alternanza di parti lucide (ampi biselli lungo tutta la carrure) e parti satinate (lato cassa) conferisce all’orologio l’aspetto di un oggetto curato nei minimi dettagli. Un prodotto professionale che non rinuncia al vezzo di apparire lussuoso.

Dettaglio delle splendide finiture dell'orologio
Dettaglio delle splendide finiture dell’orologio

La ghiera è unidirezionale a 120 click. L’azione è molto solida e precisa, senza gioco come ci si aspetta da un orologio di tale fascia di prezzo. A differenza delle successive referenze che sono in ceramica, qui il materiale utilizzato è il classico Alluminio.

Primo piano della corona logata e della carrure finemente satinata
Primo piano della corona logata, della lavorazione ghiera  e della carrure finemente satinata

La corona è ovviamente a vite e contribuisce a garantire la corretta impermeabiltà. Un’altra corona a vite la troviamo ad ore 10 e si tratta della valvola dell’Elio che serve ad evitare la rottura (o per meglio dire il distacco per pressione interna) del vetro durante la fase di decompressione.

Curiosità 1: Omega asserisce che con la valvola Elio svitata viene garantita una impermeabiltà base di 50 metri.

Curiosità 2: La valvola dell’Elio non è posizionata ad ore 10 precise ma leggermente spostata verso ore 11 (diciamo al minuto 51). Questa è una caratteristica che molti falsari non riescono a riprodurre e se trovate un Planet Ocean con valvola ad ore 10 precise… è una replica.

Il fondello

Primo piano del fondello
Primo piano del fondello

Il lato B di un orologio rappresenta il lato oscuro della luna, non si vede mai. Noi appassionati abbiamo però un debole per questo aspetto e lo consideriamo quasi importante quanto il resto. Fa sempre piacere di indossare qualcosa che, pur non essendo visibile agli altri, riporta delle incisioni di qualità che solo noi (e pochi altri) sappiamo esistere.

In questo caso troviamo un classicone: l’Ippocampo della serie Seamaster. In rilievo, lucido su una texture finemente lavorata a reticolo. Spettacolare.

Ovviamente si tratta di un fondello a vite che come sappiamo riesce a garantire l’elevata impermeabilità che contraddistingue l’Omega Planet Ocean.

Il bracciale

Su di un orologio di queste dimensioni occorreva un bracciale adeguato e quello presente è sicuramente ben proporzionato. La misura all’ansa è di 22 mm e i finali sono di acciaio inox pieno. Il sistema per tenere le maglie è il tipico pin a pressione (no viti) mentre la clasp, anch’essa di ottima fattura, è ricavata dal pieno.

Primo piano del bracciale
Primo piano del bracciale
La clasp
La clasp
proluga per la muta da sub
In quanto tool watch è presente anche la prolunga per la muta da sub

Il Calibro

l’Omega co-axial 2500  è un’evoluzione dell’ Omega 1120, movimento automatico su base ETA 2892A2. Ma cosa ha di tanto interessante? Beh… è stato il primo calibro sviluppato con lo scappamento coassiale inventato da George Daniels, una fra le evoluzioni più importanti nell’orologeria meccanica degli ultimi 200 anni.

Questo lavora diversamente dal classico scappamento ad ancora e riduce enormemente gli attriti in gioco consentendo una marcia più regolare, accuratezza migliore e tempi di revisione notevolmente più distanti.

Il calibro Omega 2500
Il calibro Omega 2500

Per maggiori informazioni a questo link trovate un video esplicativo youtube.com/omega-co-axial

Si tratta quindi di un calibro eccellente, preciso e prestigioso che nei miei risultati ha dato uno scarto giornaliero medio di +3 sec

I difetti dell’Omega Planet Ocean

Ogni orologio presenta alcuni difetti più o meno fastidiosi e anche un orologio prestigioso come questo ne ha.

  • Il peso: al polso si fa sentire, non è un peso piuma e assieme all’ingombro generale può creare qualche fastidio. Non è scomodo, nel senso che non crea piccoli dolori o fastidi (come mi accadeva con la corona dell Hydroconquest), ma è pesante… questo si.
  • La clasp: totale assenza di micro regolazione. Non presenta ne i tipici forellini con ansa a molla, ne un sistema di regolazione fine come sui modelli più recenti. Per dimensionare la lunghezza del bracciale occorre aggiungere/togliere le maglie e non è il sistema più veloce e comodo che esista…

Indossabilità

In prima battuta vorrei ridimensionare il “problema” diametro eccessivo. Pur avendo 45 mm e oltre di diametro cassa non risulta per nulla inguardabile. Il perchè è presto detto.

Intanto il “diametro” viene calcolato ai lati della carrure mentre la ghiera arancione misura “solamente” 42 mm, ed è questa la dimensione che colpisce l’occhio dell’osservatore, i 42 mm della ghiera…

La ghiera misura "solamente" 42 mm
La ghiera misura “solamente” 42 mm

In secondo luogo è il diametro del vetro del quadrante a decretare buona parte dell’indossabilità e in questo caso il dial risulta ben proporzionato e portabile.

non voglio con questo dire che si tratta di un dress watch, ma che è assolutamente indossabile senza patemi d’animo. Teniamo inoltre presente che nasce come strumento professionale per le immersioni (anche se ormai non si usano più gli orologi come strumento primario) e che di conseguenza le dimensioni sono sempre un poco più grandi degli orologi “normali”.

Una veduta dell'insieme
Una veduta dell’insieme

Conclusioni

C’è poco da dire, nella mia collezione lascio spesso spazio ad altri orologi e mi capita di indossare questo segnatempo con poca frequenza. Quando ciò accade rimango sempre stupito dalla classe e della qualità che emana l’orologio. Il quadrante è ipnotico e viene voglia di esporlo al sole in differenti angolazioni per scrutarne i cambiamenti di colore.

Anche la qualità complessiva dei materiali risulta eccellente.

Si tratta forse dell’orologio che riceve i maggiori complimenti dalle “persone normali”, parte di ciò deriva dal fatto che è sicuramente ben visibile ed attira l’attenzione.

In conclusione, un orologio di un brand iconico ed affidabile che non ha nulla da invidiare ad altri orologi subacquei che spopolano e che vanno per la maggiore (Rolex).

Ed ora, come al solito, qualche foto dell’Omega Planet Ocean.

Omega Planet Ocean 45 mm ref. 2208.50.00

Disclaimer: Sono un appassionato collezionista con limitate nozioni tecniche e tanta voglia di studiare. Le recensioni qui riportate rappresentano esclusivamente un parere personale e sono frutto di esperienza diretta. Gli orologi recensiti sono stati tutti da me posseduti nel tempo.

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