Rolex Datejust 41 referenza 126300

Ecco la mia video recensione, se invece preferisci leggere l’articolo, lo trovi più sotto

Rolex Datejust 41 referenza 126300 quadrante blu
Rolex Datejust 41 referenza 126300 quadrante blu

Cari lettori appassionati di orologeria vado oggi a presentare un mio orologio che ho acquistato ormai un annetto fa ma che ancora non avevo recensito: il Rolex Datejust 41 nella referenza 126300 con il quadrante blu.

Si tratta del classico segnatempo che casa Rolex produce da decenni, ma questa declinazione è la più moderna versione uscita nel 2017.

Intanto la prima cosa che mi preme sottolineare è che il diametro della cassa non è 41 mm come il nome lascierebbe presagire. Se infatti misuriamo con il calibro notiamo che è abbondantemente al di sotto dei 40 mm mentre se misuriamo la lunetta è addirittura 39 mm e come sappiamo è proprio quest’ultima che da l’impressione delle dimensioni.

La precedente referenza 116300, il Datejust II (due), era invece di 41 mm e riscosse poco successo di pubblico.

Rispetto a quella versione, in questo modello, cambiano altri dettagli quali minor spessore, indici più sottili, lunetta più sottile e calibro nuovo (il 3235).

A detta di molti (compreso me) il passaggio da Datejust II a Rolex Datejust 41 ha segnato dei notevoli miglioramenti in quanto ad armonia e aspetto estetico. Il 126300 risulta infatti più proporzionato e meno “ciccione” del predecessore 116300.

116300 vs 126300. Foto comparativa presa dal web
116300 vs 126300. Foto comparativa presa dal web

Ecco di seguito alcune misurazioni di riferimento.

Diametro cassa del Rolex 126300
Diametro cassa del Rolex Datejust 41
Diametro lunetta del Rolex 126300
Diametro lunetta del Rolex Datejust 41

La Cassa

La forma è quella Oyster classica anche se occorre dire che rispetto ai suoi predecessori classici (tutti i Datejust 36 mm dagli albori ad oggi) perde le proporzioni che siamo abituati a vedere. La conseguenza dell’aumento del diametro cassa fa si che questo segnatempo risulti molto più sportivo delle precedenti versioni, senza comunque eccedere e risultare fuori luogo.

Come sempre in questi casi gli appassionati si dividono in due categorie: quelli che preferiscono la versione da 36 mm rimanendo legati alla tradizione e quelli che brindano al nuovo corso che porta con se maggior modernità.

Una panoramica della cassa
Una panoramica della cassa

Personalmente ritengo che siano due situazioni completamente differenti. Credo che il 126300, oggetto di questa recensione, sia un altro orologio e mi spiego…

Se Rolex avesse fatto uscire questo modello con un altro nome credo che nessuno si sarebbe sognato di fare paragoni, specie in questa versione con bracciale Oyster e lunetta liscia.

Nell’immaginario di tutti il Datejust è quello da 36 mm, bracciale Jubilee e lunetta zigrinata; va da se questa “nuova” referenza rappresenti un passo in una differente direzione rivoluzionando un poco la concezione del modello stesso.

Io mi schiero dalla parte dei favorevoli in quanto i 39,5 mm di diametro e i 47,5 mm di lug to lug lo pongono di diritto al top delle perfette proporzioni di un orologio moderno. Quando voglio “vestire” diversamente allora indosso uno dei miei vintage, e sono in pace con me stesso…

Rolex Datejust lug to lug
La misurazione da ansa ad ansa

Per completezza di informazioni voglio aggiungere che il materiale utilizzato è il classico (per Rolex) acciaio 904L; una tipologia di metallo che risulta più dura del 316L e che abbisogna di macchinari specifici per poter essere lavorato.

Quali siano i benefici è ancora tutto da scoprire in quanto la maggiore resistenza alla corrosione acida, che viene elencato come principale beneficio, non vale secondo me la candela. Nel mio personale intimo credo che sia solo questione di puro marketing.

Dettaglio della lunetta e dei finali
Dettaglio della lunetta e dei finali

Le finiture sono spettacolari, come ci si aspetta da un segnatempo che esce dagli stabilimenti Rolex. A onor del vero c’è da dire che il “colore” e l’aspetto dell’acciao 904L sono ben riconoscibili e danno quel tocco di unicità che non guasta.

La carrure e completamente lucidata a specchio così come la lunetta e l’assemblaggio è perfetto. Basta vedere come i finali del bracciale si collegano alle anse per capire l’estrema precisione di lavorazione. La tolleranza in fase di progettazione deve essere molto ristretta e chi lavora nella meccanica sa quanto questo fattore sia fonte di scarti di lavorazione (che si pagano poi nel prodotto finale).

Il punto forte della cassa è comunque la forma. Sembrerà banale ma è proprio l’armonia e l’eleganza che rendono questo orologio quasi perfetto.

Lo spessore di soli 11,5 mm fa si che si “appoggi” al polso in maniera camaleontica, quasi a prenderne la forma.

La perfetta forma della cassa
La perfetta forma della cassa

La corona di carica è a vite e riporta il logo Rolex in rilievo. Quando si svita e si regola l’ora si “sente” la qualità e la precisione di assemblaggio.

La corona di carica e il profilo filante del DateJust
La corona di carica e il profilo filante del DateJust

Il quadrante del Rolex Datejust 41

La mia scelta è caduta sul colore blu e sinceramente la ritengo vincente.

Dettaglio del quadrante
Dettaglio del quadrante

Se esposto alla luce del sole appare più chiaro e mette in evidenza la finitura soleil radiale. In condizioni normali invece, si “nasconde” e si mostra più scuro.. quasi nero.

Gli indici sono ovviamente applicati e ricoperti di Chromalight, così come le lancette, per garantire una efficiente luminescenza.

Il logo Rolex ad ore 12, i bordi degli indici a bastone e le sfere sono in oro bianco.

La combinazione Chromalight-oro bianco garantisce una perfetta leggibilità del quadrante, in qualsiasi condizione e da qualsiasi angolazione.

Il quadrante del Datejust
Il quadrante del Datejust

Questo è per me un punto fondamentale in quanto ritengo che un orologio debba rispondere al colpo d’occhio in maniera efficiente; troppo spesso mi sono ritrovato con orologi bellissimi ma illeggibili… [vedi articolo]

Un esempio è l’Oyster Perpetual 39 mm di Rolex con indici in oro senza luminescenza. In determinate angolazioni gli indici scompaiono letteralmente e si vede solo uno sterile quadrante. Fortunatamente nelle ultime 2 versioni (quadrante nero e bianco) hanno introdotto gli indici Chromalight e la situazione è notevolmente migliorata.

La pessima leggibilità dell'Oyster Perpetual 39mm
La pessima leggibilità dell’Oyster Perpetual 39mm

Chiudiamo la parentesi OP e continuiamo con il nostro quadrante. Poteva mancare la lente magnificatrice? No di certo.

Caratteristica da sempre peculiare del Rolex DateJust, serve ad ingrandire la finestrella data e a renderla leggibile.

Io sono uno di quelli a cui non piace questa feature ma devo anche riconoscere che in questo contesto ci sta. Si tratta di una peculiarità di questo modello da sempre e se si vuole avere un Rolex Datejust si deve avere anche la lente.

La lente magnificatrice
La lente magnificatrice

Devo comunque ammettere che è funzionale e che rispetto ad altri orologi rende la lettura più immediata.

Anche qui la precisione di assemblaggio è notevole. Si tratta di uno di quei dettagli su cui i falsari inciampano più spesso in quanto la simmetria della ruota data, la posizione della lente e l’ingrandimento 2,5X sono peculiarità che richiedono estrema precisione costruttiva.

A proposito di falsi, forse non tutti sanno che nel vetro zaffiro è incisa una coroncina ad ore 6 circa, Questa è una incisione laser interna che è difficilmente visibile ad occhio nudo. Occorre una lente, una fonte di luce e la giusta angolazione per trovarla.

Questo è sinonimo di originalità in quanto i falsari o non la mettono o la stampano in maniera talmente grezza che risulta visibile da un chilometro di distanza.

La coroncina incisa a laser ad ore 6
La coroncina incisa a laser ad ore 6

Il fondello del Rolex Datejust 41

Qui Rolex ci ha ormai abituati alla totale assenza di lavorazioni. Si presenta lucido e privo di qualsivoglia incisione.

Il fondello liscio
Il fondello liscio

Si tratta di un fondello a vite che assieme alla corona a vite riesce a garantire una impermeabilità di 100 metri.

Da notare la zigrinatura che serve per svitarlo. Essa è proprietaria ed occorre una particolare chiave. Ho letto che ciò serve a fare in modo che solamente i tecnici specializzati di Rolex possano accedere al movimento e mettervi mano. Una chiara e infantile mossa di marketing che serve ad aumentare l’alone di “perfezione” che aleggia attorno al brand.

Il bracciale del Rolex Datejust 41

Il classico bracciale Oyster che ha fatto la storia della maison. In questo caso la maglia centrale è lucidata a specchio e molti appassionati storcono il naso.

Il bracciale con la maglia centrale lucida
Il bracciale con la maglia centrale lucida

A mio parere, in questo modello, ci può stare e lo impreziosisce molto. Anche perchè fa il paio con la lunetta lucida e la cassa…

Ovviamente è in acciaio 904L e presenta maglie e finali pieni. La misura all’ansa è di 20 mm che vanno poi diminuendo fino ad arrivare ai 15 mm all’attaccatura della clasp.

Il bellissimo contrasto tra maglie satinate, maglia lucida e lunetta
Il bellissimo contrasto tra maglie satinate, maglia lucida e lunetta

La clasp è la classica a scatoletta con la funzione “easy link” e cioè la possibilità di allungare il bracciale di una mezza maglia utilizzando un semplice quanto ingegnoso sistema a scatto.

La clasp
La clasp
Il sistema "easy link" che permette di allungare il bracciale
Il sistema “easy link” che permette di allungare il bracciale

Il calibro del Rolex Datejust 41

Rolex è famosa per la precisione e la robustezza dei propri movimenti ed è altrettanto notoria per la semplicità e l’assenza di decorazioni. Tra l’altro non esiste alcun orologio del brand con il fondello trasparente e questo la dice lunga sull’evitare sforzi per abbellire un poco anche questo componente del segnatempo.

Il Rolex Datejust 41 monta la nuova generazione di movimenti uscita in casa Rolex, si tratta del calibro 3235 che sostituisce il “vecchio” 3135.

Calibro Rolex 3235
Calibro Rolex 3235

È dotato del nuovo scappamento Chronergy brevettato da Rolex, che concilia alto rendimento energetico e grande affidabilità. Realizzato in nichel‑fosforo, è insensibile ai campi magnetici.

L’organo regolatore, autentico cuore dell’orologio, presenta una spirale Parachrom blu ottimizzata che, in caso di urto, rimane fino a dieci volte più precisa di una spirale tradizionale. Grazie alla nuova architettura del bariletto e al rendimento superiore dello scappamento, l’autonomia del calibro 3235 raggiunge i 3 giorni.

La mia misurazione ha dato uno scarto giornaliero medio di + 1 secondo. Ampiamente dentro i parametri in quanto è un calibro certificato COSC che viene poi testato nuovamente una volta incassato nell’orologio.

Da questo punto di vista Rolex non scherza…

I difetti del Rolex Datejust 41

Forse il prezzo? Ma sappiamo che questi orologi sono sovra prezzati rispetto al loro reale valore.. Posso invece affermare che un difetto l’ho riscontrato veramente e cioè il fastidioso rumore del bracciale/clasp in certe situazioni.

Se si colpisce con il polpastrello la clasp (con l’orologio al polso) si sente un brutto rumore di “sferragliamento” che non rende giustizia alla qualità complessiva dell’orologio.

Possiamo anche metterci il fondello anonimo e “noioso”. Anche se ormai è una delle caratteristiche di Rolex e sappiamo bene come siano capaci di farci vedere i difetti come delle vere e proprie unicità.

Conclusioni finali

C’è poco da dire… si tratta di un orologio spettacolare e di qualità eccelsa. Ogni dettaglio è studiato e realizzato alla perfezione.

I finali si congiungono perfettamente alla cassa, le tolleranze sono praticamente zero ed in ogni punto dell’orologio la cura di realizzazione è maniacale.

La clasp, con quel rumorino, è forse l’unico punto debole assieme alla mancanza di trattamento anti riflesso del vetro zaffiro.

Non si tratta di un dress watch in quanto ritengo che quella tipologia di orologio richieda un cinturino, dimensioni più contenute e quadrante minimal.

A mio modo di vedere questo è un ottimo orologio casual che prosegue la tradizione sulla falsa riga dei vecchi Datejust ma in salsa contemporanea e moderna.

Un orologio adatto a chiunque e per qualsiasi occasione…..

e adesso un po’ di foto

Rolex Datejust 41 referenza 126300 quadrante blu

Disclaimer: Sono un appassionato collezionista con limitate nozioni tecniche e tanta voglia di studiare. Le recensioni qui riportate rappresentano esclusivamente un parere personale e sono frutto di esperienza diretta. Gli orologi recensiti sono stati tutti da me posseduti nel tempo.

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